
Un grafico di una curva simil-gaussiana potrebbe essere usato per dire che il 15% dei lavoratori nel dominio X sono incompetenti, il settanta per cento mediamente capaci, mentre quelli dell’ultimo sesto sono davvero bravi: innovativi, svegli, al limite geniali.
Che succede quando si affaccia al balcone il Grande Modello Sornione, come una specie di mega gatto del Cheshire, e dice sorridento “Ma io potrei fare lo stesso…”?
1. Abbiamo esperienza del fatto che i servizi basati su LLM possono essere usati per simulare le competenze del primo sesto, suscitando grasse risate per i penosi errori, le allucinazione gravi.
2. Piano piano (anzi, piuttosto velocemente) ci stiamo accorgendo che possono essere usati per simulare anche le competenze del plotone centrale, quel 70%. Meno errori, di quelli non critici; in media una performance davvero buona in tutti i campi: fumetti, video, traduzioni. Stupore, curiosità, soddisfazione per le prodezze dell’intelletto umano. Però raccomandiamo un consumo responsabile, scriviamo decaloghi etici.
Nel frattempo, le imprese pubbliche e private scoprono che possono fare a meno del’85% dei lavoratori: quelli che facevano fotocopie, quelli che realizzavano slides banali, che scrivevano i testi delle relazioni finali; ma pure gli script delle serie, i jingle pubblicitari, la grafica dei cartoni del latte e assicuravano una presenza sui social.
3. Ma certo gli LLM non possono simulare le competenze dell’ultimo sesto. Un po’ perché i trasformers funzionano così (non simulano i geni ma le persone normali), un po’ perché la genialità ancora non è troppo riconoscibile e inquadrabile. A volte è genio, a volte spazzatura.
Quindi i lavoratori dell’ultima frazione, di quel 15%, dormono sonni tranquilli. Non verranno licenziati domani, come quegli altri là, le formiche. Quelli che hanno voglia e tempo scrivono cose come “Non capisco tutta questa paura dell’IA… non potrà mai sostituire la creatività umana, perché noi umani siamo e saremo sempre eccetera. Chi ne ha paura non ha capito niente, come al solito: la macchina è solo questo e quello, eccetera.”
Eh, parla per te, genio.