{"id":1265,"date":"2023-09-23T16:12:23","date_gmt":"2023-09-23T16:12:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/?p=1265"},"modified":"2023-09-23T16:12:23","modified_gmt":"2023-09-23T16:12:23","slug":"ambienti-didattici-per-la-costruzione-collettiva-di-rappresentazioni-su-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/ambienti-didattici-per-la-costruzione-collettiva-di-rappresentazioni-su-web\/","title":{"rendered":"Ambienti didattici per la costruzione collettiva di rappresentazioni su Web"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il testo che segue \u00e8 la fedele riproposizione del progetto scritto da Lynx per INDIRE nel 2007 per la creazione di tre ambienti didattici online che avrebbero dovuto far parte del macro ambiente <em>CMQScuola<\/em>. Di questi tre, solo il primo venne effettivamente realizzato. Si trattava di un ambiente per la creazione di mappe interattive su web. Qui sotto trovate la descrizione pi\u00f9 dettagliate delle funzioni e dei modelli d&#8217;uso del primo e una breve descrizione degli altri due.<br>L&#8217;ambiente derivava da Miomondo Web, un software per MS Windows realizzato da Lynx nel 1999 partendo da un&#8217;idea di Giuseppe Moscato, all&#8217;epoca insegnante in una classe elementare di Tor Bella Monaca. Due versioni online erano gi\u00e0 state realizzate (una per la progettazione partecipata per il Comune di Roma, una per la mappatura dell&#8217;ambiente per la Regione Umbria), ma questa era una versione generale, pensata per essere usata da tutti gli studenti italiani per tutte le attivit\u00e0 didattiche che possono essere facilitate da una rappresentazione in forma di mappa: non solo lo studio dell&#8217;ambiente e del territorio urbano, ma anche quello della storia, della letteratura, della lingua&#8230;<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il software venne sperimentato per alcuni mesi e poi abbandonato.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo documento contiene la bozza di progetto di una serie di moduli online che estendono il concetto di \u201cscrittura collaborativa online\u201d al di l\u00e0 di concetti\/strumenti standard verso qualcosa che sia funzionale per la scuola, sia in termini di obiettivi che di modalit\u00e0 d\u2019uso.<br>La recente grande fortuna degli strumenti di scrittura online come forum, blog, wiki ha portato molti insegnanti ad utilizzare (o a tentare di utilizzare) questi strumenti per la didattica. Questo tentativo, animato da intenzioni pi\u00f9 che positive, si scontra con tre difficolt\u00e0 principali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"A\">\n<li>le difficolt\u00e0 tecniche di uso dei tool stessi (lingua inglese, etc).<\/li>\n\n\n\n<li>i rischi relativi all\u2019uso di internet per i ragazzi (privacy, spam) e per la scuola (virus, furto di banda) <br>ma soprattutto:<\/li>\n\n\n\n<li>la mancanza di specificit\u00e0 di questi strumenti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta infatti di strumenti pensati per comunit\u00e0 online non specifiche, che si generano per libera scelta attorno ad un tema o ad un evento e si danno proprie regole, costituite per lo pi\u00f9 da adulti che hanno libert\u00e0 d\u2019uso del proprio tempo e delle proprie risorse, tecniche ed economiche, e che non hanno, di per s\u00e9, finalit\u00e0 didattiche.<br>Nel caso di un uso scolastico, invece, i soggetti sono ragazzi e insegnanti, con ruoli diversi, con tempi d\u2019uso dettati dal contesto, con finalit\u00e0 eterodirette e con regole stabilite a priori.<br>Non mancano naturalmente esempi di buone pratiche di uso di strumenti standard (vedi i recenti contributi ai convegni di Macerata e Roma), esattamente come esistono esempi di uso didattico di strumenti per la scrittura offline (MS Word) anche con i ragazzi pi\u00f9 piccoli. Questo non significa che ci si possa fermare qui.<br>In secondo luogo, a causa della natura spontanea, un insegnante che voglia lavorare con due o pi\u00f9 strumenti insieme non ha la possibilit\u00e0 di incrociarli, di collegarli, di riutilizzarne i risultati. Questo \u00e8 tanto pi\u00f9 limitativo quanto pi\u00f9 l\u2019insegnante assume un\u2019ottica di apprendimento reticolare e tende ad utilizzare le tecnologie digitali come un supporto fluido e fluidificante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, se il lavoro online \u00e8 sicuramente un\u2019apertura sul mondo, il lavoro off-line conserva tutto il suo interesse e i suoi vantaggi : maggiore tempo a disposizione, possibilit\u00e0 di lavoro anche in laboratori senza collegamento o da casa, etc.<br>L\u2019idea di fondo di questo progetto \u00e8 proprio questa: creare una serie di moduli specificamente<br>didattici, utilizzabili online e quindi da gruppi di studenti anche lontani, integrabili fra di loro, ma anche con il lavoro offline.<br>Le attivit\u00e0 proposte dagli insegnanti agli studenti non partono da zero, ma si basano su documenti strutturati, originali o scelti da un repertorio online. Questo facilita il lavoro di produzione degli studenti, che non si trovano davanti uno spazio vuoto da riempire ma hanno una traccia, dei suggerimenti, degli elementi di partenza. Inoltre, il lavoro svolto dal gruppo ha un fine oggettivo, esterno: il suo risultato pu\u00f2 essere condiviso e pubblicato in modo da essere visto liberamente sul web. Questo incentiva gli studenti e produce risultati condivisibili, riutilizzabili.<br>I moduli proposti sono tre: Mappe Online, Cronologia Visuale Partecipata, Wikibolario.<br>Nel seguito viene descritto in dettaglio solo il primo di essi, mentre gli altri, che condividono con il primo la filosofia di fondo, le strategie d\u2019uso, sono descritti solo sommariamente.<br>I diversi moduli avranno inoltre una struttura comune, che permetter\u00e0 da un lato di definirne<br>l\u2019interfaccia in maniera unitaria e omogenea tramite l\u2019uso di fogli stile a cascata, dall\u2019altro di scambiare dati con facilit\u00e0. Non ultimo, questa progettazione a due livelli (parte comune\/parte specifica) permetter\u00e0 di risparmiare sulle risorse e sui tempi di sviluppo, di test e di rilascio.<br>I moduli saranno basati principalmente su un linguaggio opensource (PHP 4.3 o seguenti), e si<br>appoggeranno su un database tipo MySQL. Il formato di scambio dei dati \u2013 per esempio per inviare il documento di partenza \u2013 sar\u00e0 XML.<br>L\u2019interfaccia del moduli sar\u00e0 accessibile in base alle specifiche di WCAG 1.0 (WAI).<br>I software prodotti saranno rilasciati con licenza GPL in modo da renderne possibile la successiva eventuale modifica e aggiornamento da parte di INDIRE o dei suoi collaboratori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. Mappe Online<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1.1 Descrizione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Questo modulo \u00e8 pensato per lavorare in gruppo sulla rappresentazione cartografica. Va detto per\u00f2 che non necessariamente l\u2019uso \u00e8 ristretto alla geografia \u201cclassica\u201d (fisica, politica, economica): sar\u00e0 possibile utilizzarlo per lavorare sull\u2019ambiente, sulla cultura, sugli aspetti sociologici, sulla storia, etc.<br>Il modulo contiene un repertorio \u2013 che pu\u00f2 essere esteso nel tempo \u2013 di mappe di tipo diverso (fisico, storico, scientifico) e di icone relative (luoghi, eventi, elementi, attori\u2026) in modo da coinvolgere tutti gli insegnanti, anche di discipline diverse. Una piccola bibliografia e alcune letture introduttive aiuteranno gli insegnanti delle discipline che hanno poca consuetudine con la rappresentazione visuale (es. matematica, lettere, lingua) e quelli con poca pratica nell\u2019uso delle mappe a immaginare la maniera migliore di utilizzare lo strumento per le esigenze specifiche e contestualizzate del proprio gruppo di studenti.<br>L\u2019idea di fondo \u00e8 quella di costruire, per gruppi e online, delle carte tematiche, composte da una rappresentazione di fondo pi\u00f9 alcuni indicatori di \u201cluogo\u201d (icone), ai quali \u00e8 possibile aggiungere le informazioni relative, liberamente raccolte dagli studenti ma in maniera controllata dall\u2019insegnante.<br>Rispetto ad applicazioni in qualche modo simili (si pensi a Google Earth), questo modulo \u00e8 molto pi\u00f9 mirato agli aspetti didattici; ovviamente non contiene informazioni non controllate, \u00e8 di uso semplice ma contemporaneamente offre all\u2019insegnante diversi strumenti di controllo e valutazione del lavoro svolto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-1024x431.png\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><br>Due esempi di mappe create dagli studenti tratte da www.miomondo.it.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il modulo riprende alcuni concetti del software off-line MioMondo, che \u00e8 stato gi\u00e0 utilizzato nelle scuole selezionate da INDIRE durante il \u201cProgetto Sperimentazione\u201d e che ha dato origine a progetti locali di mappatura del territorio (es. progettazione urbanistica partecipata con il Comune di Roma, atlante dell\u2019ambiente con la Regione Umbria) anche parzialmente online. Tuttavia, nella forma in cui lo presentiamo qui, \u00e8 del tutto originale e non \u00e8 mai stato realizzato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1.2 Modello d\u2019uso<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>L\u2019insegnante che inizia un\u2019attivit\u00e0 (un progetto) ne definisce l\u2019obiettivo, il tema, il livello. Inserisce la mappa principale, scegliendola tra quelle esistenti, o inviandola direttamente. A seconda del tipo di progetto (geografia fisica, scienze naturali, intercultura,\u2026) sono disponibili diverse categorie di icone: l\u2019insegnante pu\u00f2 selezionare il catalogo di icone da utilizzare per il progetto.<br>Crea quindi un gruppo di lavoro e invia un messaggio di \u201cinvito\u201d ai partecipanti, che possono<br>provenire anche da classi\/scuole diverse.<br>Gli studenti del gruppo di lavoro possono liberamente inserire icone in un punto della mappa,<br>assegnare loro un nome, che viene visualizzato come etichetta accanto all\u2019icona sulla mappa; ma possono anche inserire un testo esplicativo, assegnare dei link, associare dei media (foto, grafici, commenti vocali, animazioni, clip video). Tutto questo corredo multimediale verr\u00e0 poi proposto all\u2019utente su richiesta, attraverso un men\u00f9 contestuale che si attiva al click sull\u2019icona.<br>L\u2019insegnante ha la possibilit\u00e0 di approvare manualmente ogni icona inserita, rendendola cos\u00ec<br>visibile agli altri studenti, oppure di impostare per il progetto la pubblicazione automatica.<br>In questo modo, la mappa si viene riempiendo con le informazioni del gruppo di studenti. Affianco alla mappa sono disponibili semplici tools di comunicazione con i quali gli studenti possono comunicare tra loro e con l\u2019insegnante, che pu\u00f2 cos\u00ec coordinarne il lavoro, creare dei sottogruppi, sostenerli con indicazioni, link, etc.<br>Dopo il tempo prestabilito per il completamento dell\u2019attivit\u00e0 (a seconda della sua complessit\u00e0 e delle competenze degli studenti), l\u2019insegnante pu\u00f2 decidere di pubblicare su web il lavoro degli studenti in un formato \u201cchiuso\u201d (HTML), all\u2019interno di un sito che raccoglie tutti i lavori conclusi, eventualmente collegandolo ad altri progetti, suoi o di altri insegnanti. In questo modo \u00e8 possibile realizzare progetti anche molto complessi, che sono al di l\u00e0 delle possibilit\u00e0 di un singolo gruppo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un forum di coordinamento degli insegnanti permette di attivare questi rapporti tra pari che sono la struttura portante di ogni attivit\u00e0 di cooperazione virtuale.<br>Il sito delle mappe create con questo modulo sar\u00e0 pubblico e visibile anche al di fuori dal modulo, in modo da costituire cos\u00ec anche una risorsa didattica (in sola lettura) per tutte le scuole e gli studenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1.3 Modalit\u00e0 alternative di lavoro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Oltre alla modalit\u00e0 appena descritta, di chiaro impianto costruttivista, sono per\u00f2 possibili altre modalit\u00e0 di lavoro con le mappe online:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Test: agli studenti viene chiesto di posizionare una serie di icone, oppure di spostarle, o<br>eliminarle; una funzione di controllo si incarica di verificare la correttezza del posizionamento<br>entro dei margini prefissati. Il punteggio viene calcolato sulla base di parametri<br>personalizzabili dal docente.<\/li>\n\n\n\n<li>Esercitazione: agli studenti viene chiesto, entro un tempo prestabilito, di inserire i dati<br>(testuali, visivi etc) relativi ad una serie di icone, all\u2019interno di un form precostituito;<br>l\u2019insegnante si incarica di verificare la plausibilit\u00e0 e la correttezza dei dati inseriti.<br>In queste due modalit\u00e0, il risultato finale non viene pubblicato, ma anzi la mappa viene<br>automaticamente svuotata alla fine. Un aspetto comunque interessante di questo tipo di azione di verifica \u00e8 che essa avviene in gruppo, pur permettendo la valutazione delle azioni del singolo studente.<br>L\u2019insegnante ha infatti accesso al diario delle azioni svolte dagli studenti, comprese le<br>comunicazioni, che insieme ai risultati delle esercitazioni e dei test pu\u00f2 servirgli per la valutazione di gruppo o individuale.<br>La tabella seguente riassume le funzioni del modulo e la loro distribuzione:<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"496\" src=\"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-1-1024x496.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1269\" srcset=\"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-1-1024x496.png 1024w, https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-1-300x145.png 300w, https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-1-768x372.png 768w, https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/immagine-1.png 1334w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Cronologia Visuale Partecipata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Questo secondo modulo propone un\u2019attivit\u00e0 che \u2013 in questa forma online e collaborativa \u2013 \u00e8 per quel che ci risulta completamente nuova in Italia: si tratta di costruire insieme una cronologia visuale, una timeline via web.<br>Una delle difficolt\u00e0 maggiori per gli studenti delle discipline storiche (e degli aspetti storici di ogni disciplina) \u00e8 quella di concepire il tempo come un ambiente multidimensionale, in cui gli eventi si collegano in molti modi oltre alla semplice relazione di sequenzialit\u00e0.<br>Per superare la concezione ingenua, lineare, gli studenti sono abituati a lavorare con barre del tempo, costruite dall\u2019insegnante o presenti sui libri di testo, che aiutano sia a visualizzare i rapporti di sequenzialit\u00e0 fra eventi dello stesso tipo, sia quelli di contemporaneit\u00e0 fra eventi di tipo diverso.<br>Tuttavia la costruzione di una cronologia visuale in maniera collettiva e online permette di comprendere facendo, recuperando le informazioni, elaborandole e costruendo le propria rappresentazione, prima privata e poi condivisa. Inoltre, la possibilit\u00e0 di espandere gli eventi attraverso una serie di informazioni multimediali rende la cronologia visuale uno strumento molto pi\u00f9 potente, che pu\u00f2 essere utilizzato come base organizzativa delle conoscenze acquisite dagli studenti, come territorio di discussione e di confronto per gruppi a distanza.<br>Si tratta quindi, in sintesi, di un modulo che permette a gruppi di studenti di lavorare su un periodo temporale proposto dall\u2019insegnante, inserendo in una delle dimensioni prestabilite (ad esempio: la dimensione politica, sociale, religiosa, artistica; ma anche le aree geografiche, la biografia dei personaggi storici, \u2026) degli eventi temporali, ognuno dei quali pu\u00f2 avere associati media diversi (testi, immagini, link, etc).<br>La cronologia cos\u00ec costruita pu\u00f2 essere filtrata dagli insegnanti e dagli studenti sulla base della tipologia degli eventi (o sulla base dell\u2019autore dell\u2019inserimento, la data di inserimento, etc) in modo da consentirne una comprensione immediata; ma pu\u00f2 anche essere visualizzata in diverse maniere, sulla base di metafore diverse: dalla classica barra temporale orizzontale composta da diverse righe, alla piramide, alla circonferenza, etc. Il lavoro compiuto si presta cos\u00ec non soltanto ad un\u2019attivit\u00e0 di<br>recupero e di valutazione, ma anche ad attivit\u00e0 didattiche ulteriori, sia in gruppo che dei singoli studenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Wikibolario<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Questo terzo modulo propone un\u2019attivit\u00e0 strettamente di scrittura collaborativa online. Tuttavia, come per gli altri due moduli, le modalit\u00e0, le finalit\u00e0 di tale scrittura sono mirate e definite in una forma pi\u00f9 specificamente didattica rispetto ad un modulo Wiki standard.<br>Il concetto di ipertesto \u00e8 ormai acquisito nella scuola italiana. Da anni, a tutti i livelli, vengono proposte attivit\u00e0 di creazione e\/o navigazione di ipertesti narrativi e informativi multimediali. Il web ha in qualche modo riassorbito tutte queste istanze e attivit\u00e0, a volte anche limitandole all\u2019interno delle possibilit\u00e0 ridotte offerte dalle specifiche dell\u2019HTML o di alcuni determinati software largamente diffusi (MS FrontPage, etc).<br>Nel Wikibolario si comincia a lavorare su un documento d\u2019autore o prodotto dall\u2019insegnante, che funge da punto di partenza del processo di scrittura. Alcune delle parole (o espressioni) del testo appaiono evidenziate, in base a uno o pi\u00f9 parametri decisi dall\u2019insegnante in base alle esigenze didattiche del momento (le pi\u00f9 complesse, le pi\u00f9 rare, le pi\u00f9 significative per la comprensione del testo stesso, le pi\u00f9 utili dal punto di vista delle competenze linguistiche, etc.).<br>Cliccando su una di queste parole, lo studente trova un form che gli\/le chiede di inserire alcune informazioni relative al lemma selezionato: per esempio, la sua funzione linguistica, la riformulazione o la traduzione pi\u00f9 appropriata nel contesto, ma anche un\u2019immagine esplicativa, la pronuncia corretta, un link ad un sito specializzato sull\u2019argomento, etc\u2026. Il tipo di informazioni richiesto non \u00e8 fisso, ma pu\u00f2 essere deciso dall\u2019insegnante al momento della creazione del suo progetto, anche sulla base dell\u2019et\u00e0 e delle competenze linguistiche degli studenti. Alcune delle informazioni possono anche essere gi\u00e0 presenti e fungere da guida.<br>Il modulo si incarica poi di facilitare alcune delle operazioni; per esempio, inserisce<br>automaticamente i link tra i lemmi completati, mostra una lista dei termini non definiti, consente una ricerca tra tutte le voci inserite sulla base di diversi parametri (funzione, autore, numero di letture, data di inserimento, numero di versioni, etc).<br>Alla fine dell\u2019attivit\u00e0, il testo (insieme al suo \u201cparatesto\u201d costruito collettivamente dal gruppo) pu\u00f2 essere pubblicato come sito web, in sola lettura, come risorsa didattica per tutte le scuole e gli studenti.<br>Va detto anche in questo caso che le attivit\u00e0 proposte possono essere molteplici (esercitazioni, test tipo \u201ccloze\u201d etc), e che le discipline coinvolte possono essere diverse: oltre a quelle letterarie e specificamente linguistiche, anche quelle scientifiche, storiche, etc.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. Interazioni tra i moduli<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Un aspetto innovativo e originale del progetto \u00e8 la possibilit\u00e0 di utilizzare i tre moduli in maniera integrata. Sar\u00e0 cio\u00e8 possibile collegare una Mappa Online con una dimensione della Cronologia Visuale (ad esempio, con un\u2019area geografica, per avere sotto\u2019occhio la collocazione spaziale degli eventi), o viceversa collegare una cronologia con una categoria di icone (ad esempio, le citt\u00e0, per visualizzarne le date principali: fondazione, sviluppo, etc).<br>Ancora pi\u00f9 interessate, a nostro avviso, la possibilit\u00e0 di integrare il Wikibolario in tutti i moduli: ogni testo, prodotto dagli studenti in connessione ad un\u2019icona di una Mappa o di un evento di una Cronologia pu\u00f2 essere agganciato ad un wikibolario e quindi permetterne una lettura facilitata o espansa.<br>Si tratta, come si vede, di un progetto ambizioso, che a nostro avviso pu\u00f2 avere un interesse anche europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Lynx, Aprile 2007<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo che segue \u00e8 la fedele riproposizione del progetto scritto da Lynx per INDIRE nel 2007 per la creazione di tre ambienti didattici online che avrebbero dovuto far parte del macro ambiente CMQScuola. 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