{"id":563,"date":"2017-01-14T20:37:47","date_gmt":"2017-01-14T18:37:47","guid":{"rendered":"http:\/\/steve.lynxlab.com\/?p=563"},"modified":"2017-01-14T20:37:47","modified_gmt":"2017-01-14T18:37:47","slug":"introduzione-al-prolog-per-docenti-di-materie-umanistiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/introduzione-al-prolog-per-docenti-di-materie-umanistiche\/","title":{"rendered":"Introduzione al Prolog per docenti di materie umanistiche"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.nyu.edu\/pages\/linguistics\/workbook\/lehner\/christop.gif\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"337\" \/>Prolog \u00e8 un linguaggio che ha pi\u00f9 di quarant&#8217;anni ed \u00e8 nato come esempio di ambiente di programmazione logica. Che \u00e8 una cosa completamente diversa da quella imperativa, o da quella funzionale, o da quella a oggetti. Gi\u00e0 solo per questo mi pare interessante: non si impartiscono comandi, ma si chiede di dimostrare teoremi sulla base di fatti e regole. Ora uno potrebbe pensare che sia un linguaggio inventato per la geometria o la logica. Invece \u00e8 stato inventato per fare linguistica computazionale, cio\u00e8 analisi e produzione di testi in linguaggio naturale.<\/p>\n<p>Ho conosciuto Prolog tanti anni fa, con un paio di testi oggi introvabili, che ne proponevano l&#8217;uso a scuola, per l&#8217;insegnamento dell&#8217;italiano, della geografia, del latino (uno di Giorgio Casadei, l&#8217;altro di Vittorio Midoro). O meglio, nel contesto dell&#8217;insegnamento di queste materie. Siamo a fine anni ottanta, gli anni in cui si pensava che programmare fosse un&#8217;attivit\u00e0 interessante, prima che si passasse a usare i computer per scrivere, per fare multimedia o per comunicare. Anni\u00a0 in cui ai bambini si proponeva il Logo, e qualcuno riteneva che non ci fosse un motivo speciale per riservare le applicazioni della programmazione alle discipline STEM.<\/p>\n<p>Ho provato a immaginare, oggi, delle possibili attivit\u00e0 di coding con linguaggi alternativi a quelli visuali (<a href=\"http:\/\/steve.lynxlab.com\/?p=558\">qui<\/a> il resoconto dell&#8217;esperimento mentale). Poi mi sono detto: e perch\u00e9 non con Prolog? Forse \u00e8 addirittura pi\u00f9 semplice iniziare da l\u00ec, anche se non ci sono variabili, comandi, cicli, condizioni.<\/p>\n<p>Per\u00f2 mi sono accorto che non esisteva una facile introduzione in Italiano al Prolog per gente &#8220;normale&#8221;, cio\u00e8 che non fossero studenti di informatica o non conoscessero gi\u00e0 altri linguaggi. Allora ho pensato: quasi quasi la faccio io. Sar\u00e0 sempre meglio di niente.<\/p>\n<p>Ho cominciato, e una prima versione di un tutorial introduttivo lo trovate <a href=\"http:\/\/www.lynxlab.com\/staff\/steve\/public\/cma\/prolog_intro_tutorial.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui.<\/a><\/p>\n<p>Spero di migliorarlo con il contributo di tutti.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prolog \u00e8 un linguaggio che ha pi\u00f9 di quarant&#8217;anni ed \u00e8 nato come esempio di ambiente di programmazione logica. Che \u00e8 una cosa completamente diversa da quella imperativa, o da quella funzionale, o da quella a oggetti. Gi\u00e0 solo per questo mi pare interessante: non si impartiscono comandi, ma si chiede di dimostrare teoremi sulla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-563","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riflessioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/563\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}