DigiTales: storie del digitale

  • Spiegare l’IA

    Quando ero giovane avevo letto che secondo Wittgenstein (che andava molto di moda a Villa Mirafiori, l’esclusiva villetta liberty dove il re d’Italia aveva parcheggiato la sua moglie morganatica e poi sede della facoltà di Filosofia della Sapienza, dove i ragazzi si iscrivevano fondamentalmente perché era anche sede di Lingue, e a Lingue notoriamente si…

  • Monna Lisa in classe

    Magari siete di fretta, avete da fare. Però qualcuno vi ha segnalato l’ennesima rivoluzione dell’AI, targata Microsoft. Non potete fare un figuraccia se qualcuno in una conversazione butta là “…un po’ come Vasa, no?” e voi non sapete se reagire con “interessante”, “io l’avevo già detto”, “roba da matti” o “dove andremo a finire?”. Per…

  • Linguistic Divide

    Sto partecipando al laboratorio online di Critical Code Studies gestito ogni due anni dall’HACCSL (Humanities and Critical Code Studies Lab) dell’Università della California del Sud. Non è un laboratorio per nerd, i partecipanti sono spesso artisti, docenti di letteratura, ricercatori, di un po’ ovunque nel mondo.Tra le attività proposte c’era quella di scrivere una poesia…

  • Mappe personali

    Siamo sull’autostrada A1 tra Bologna e Firenze, provenienti da Venezia. L’itinerario è molto semplice, e stimiamo di essere a casa per cena. Siccome però c’è parecchio traffico, accendiamo il navigatore (quello di serie dell’auto, una versione un po’ datata) per avere un’idea più precisa dell’ora di arrivo. Il navigatore, anzi la navigatrice, sulla base di…

  • Ambienti didattici per la costruzione collettiva di rappresentazioni su Web

    Il testo che segue è la fedele riproposizione del progetto scritto da Lynx per INDIRE nel 2007 per la creazione di tre ambienti didattici online che avrebbero dovuto far parte del macro ambiente CMQScuola. Di questi tre, solo il primo venne effettivamente realizzato. Si trattava di un ambiente per la creazione di mappe interattive su…

  • WonderPark, ovvero come avrebbe potuto essere il software per bambini

    Anno 1996. La startup Lynx, uno spin-off non ufficiale del Laboratorio di Tecnologie Audivisive di Roma Tre, progetta realizza e produce in proprio WonderPark, un software per bambini piccoli, quelli che oggi non devono toccare i tablet perché poi non imparano a scrivere in corsivo (ma si sa, quelli nati nel ’90 era diversi). Un…

  • Buttarsi in acqua e imparare a nuotare

    Mi piace imparare, da quando ero piccolo. Passo anche parecchio tempo a guardarmi imparare. Per esempio, quando vado in piscina, non sto semplicemente nuotando, sono in “learning mode”. Che è una modalità di fare le cose osservandosi e cercando di farle meglio. Però funziona solo se uno sa osservarsi e sa cosa è “meglio”, e…

  • Smart Breath

    C’è questa mascherina particolare, leggera, comoda, elegante, con due sensori quasi invisibili – uno per il naso e uno per la bocca – e un’antenna bluetooth sistemata dietro l’orecchio sinistro che si connette al telefonino. I sensori acquisiscono in tempo reale il suono emesso durante la respirazione e li inviano all’app. Qui inizia la magia…

  • MAIUSCOLE. Piccola lezione di Critical Code Studies

    I Critical Code Studies sono un insieme di discipline che si propongono di studiare il codice sorgente dei programmi come artefatto culturale, cioè non come macchina ma come opera pienamente umana, nata in contesti determinati e frutto del momento, del luogo, delle persone. Per fare questo non si limitano a ricostruire la genesi del codice,…

  • Dimensioni dell’IA

    La quantità è una parte importante dei ragionamenti; a volte diventa qualità, diceva un tale. Cose piccole sono trattabili, cose grandi meno. I computer (in generale le macchine) servono a rendere trattabili cose troppo grandi per noi. Ma anche loro hanno dei limiti, pratici o teorici.  Per esempio GPT-3 (la cosa che sta dietro ChatGPT,…